I semafori rossi non sono Dio

Un viaggio tra musica e parole alla scoperta di uno dei più poetici e intensi autori della canzone italiana: Gino Paoli.

Le sue canzoni hanno raccontato l’amore, la vita, il disincanto e la speranza, e continuano a emozionare generazioni di ascoltatori. Ma dietro quei versi indimenticabili c’è un uomo che ha vissuto non una, ma cento vite, attraversando con ostinazione successi, sconfitte, passioni e momenti bui.

In “I semafori rossi non sono Dio“, Fabio Fantini raccoglie, canta e racconta la storia di Paoli intrecciando canzoni e parole in un recital intimo ed essenziale, per sola voce e chitarra. Il testo si ispira alla sua autobiografia “Cosa farò da grande”, oltre che a un’ampia raccolta di interviste rilasciate negli anni.

Un percorso che ripercorre gli esordi degli anni ’60 fino al presente, tra successi e insuccessi, amori e delusioni, applausi e fischi, con uno sguardo sempre ironico e un tono affettuosamente dissacrante. La cronaca si intreccia con la poesia, il pubblico con il privato, le canzoni con la vita vissuta.

Il titolo dello spettacolo riprende quello di un album meno noto di Paoli, pubblicato negli anni ’70 in un periodo di crisi artistica e personale. Un disco laterale rispetto ai suoi grandi classici, ma che nel suo titolo racchiude il carattere dell’uomo e dell’artista: un’anima libera, caparbia, sempre pronta a prendersi la responsabilità delle proprie scelte, nel bene e nel male.

Un omaggio intenso e appassionato a un maestro della musica italiana, per scoprire o riscoprire il suo mondo, le sue contraddizioni e la sua poesia.

Autori
Fabio Fantini
Regia
Lorenzo Degl'Innocenti
Interpreti
Fabio Fantini, Federico PIras
Musicisti
Federico Piras - Chitarra
Musiche
Gino Paoli
Scheda delllo spettacolo
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